Avvelenamento

Intossicazione da cianobatteri

I Cianobatteri, anche conosciuti come blue-green algae sono batteri microscopici che si trovano nell’acqua di laghi, stagni e pozze d’acqua e in ecosistemi con acqua salmastra. Possono produrre tossine (microcistine a anatossine) che colpiscono persone, animali selvatici e domestici che hanno nuotato o bevuto acqua contaminata da queste alghe.

Specie: cane, gatto.
Livello di tossicità: da moderato a severo.
Segni clinici:
• Vomito
• Diarrea
• Sangue nelle feci o feci scure
• Mucose pallide
• Ittero
• Convusioni
• Disorientamento
• Coma
• Shock
• Secrezioni eccessive (salivazione, lacrimazione)
• Segni neurologici (tremori muscolari, rigidità muscolare, paralisi)
• Colorazione blaster della pelle e delle mucose
• Difficoltà respiratoria
• Morte

Questi organismi crescendo determinano fioriture che conferiscono un colore verdastro alle acque e un aspetto simile a una zuppa di piselli.
Siccome le alghe galleggiano è possibile che siano soffiate dal vento sulle rive dei laghi ed essere facilmente accessibili gli animali domestici e selvatici.
La concentrazione delle alghe varia nel corso dell’anno ma sono più abbondanti durante la stagione calda, in particolare da metà a fine estate.

Anche solo l’ingestione di piccoli quantitativi può determinare intossicazioni fatali.
Tutti i cani che amano nuotare e giocare con l’acqua possono essere esposti a questo rischio, così come tutti i cani utilizzati per la caccia.
I segni clinici di avvelenamento dipendono dalla tossine coinvolta; le microcistine posso determinare insulto epatico o insufficienza: vomito, diarrea, sangue nelle feci o feci scure, debolezza, mucose pallide, ittero, convulsioni, disorientamento, come e shock.
La morte in genere si verifica dopo alcuni giorni come conseguenza di insufficienza epatica. Le alterazioni degli esami di laboratorio spesso evidenziano un innalzamento degli enzimi epatici, riduzione della glicemia e delle proteine totali e anomalie nella coagulazione.

Un trattamento immediato e aggressivo è necessario per aiutare gli animali colpiti da queste tossine ad azione molto rapida e frequentemente fatale. Le anatossine determinano segni di tossicità neurologica evidenziata dall’aumento delle secrezioni (salivazione lacrimazione), segni neurologici (tremori muscolari, rigidità muscolare, paralisi), colorazione bluastra della pelle e delle mucose e difficoltà respiratoria.
La morte occorre da pochi minuti ad alcune ore in seguito ad ingestione per paralisi respiratoria.
Il trattamento include farmaci d’urgenza, anticonvulsivanti e ossigenoterapia. Sfortunatamente non vi è un antidoto per le tossine prodotte da questi batteri.

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