Avvertenza

Asma Felina

Ai gatti viene spesso diagnosticata l'asma felina. Pur essendo una condizione comune, la causa reale è alquanto incerta.
I termini "asma felina” e "bronchite cronica" sono spesso usati in modo intercambiabile e sono usati per descrivere la malattia cronica delle piccole vie aeree (bronchioli) all'interno dei polmoni. Altri termini che descrivono la stessa sindrome sono "malattia allergica delle vie aeree" e "bronchite allergica".

In medicina umana, bronchite cronica e asma sono due condizioni separate (anche se alcune persone le presentano entrambe). L'asma è una condizione allergica in cui l'esposizione a un fattore scatenante provoca l’infiammazione e il restringimento delle vie aeree.
La bronchite cronica, è un processo infiammatorio delle vie aeree, caratterizzato da abbondante produzione di muco. L'esposizione al fumo di tabacco e ad altri inquinanti ambientali è la causa più comune di bronchite cronica.

Si presume che la maggior parte dei gatti che sviluppano segni di malattia delle piccole vie aeree abbia una condizione simile all'asma nell'uomo, ma la causa esatta nella maggior parte dei casi rimane incerta.

Questa malattia colpisce gatti di qualsiasi età, razza o sesso.
I gatti più colpiti sono adulti e in genere nella fascia di età 6-9 anni, ma i segni possono iniziare anche in gatti giovani o anziani. Esiste anche una marcata predisposizione di razza tra siamesi e razze affini, suggerendo fortemente una componente ereditaria della malattia in almeno alcuni gatti.

Cosa succede nell'asma e nella bronchite cronica
L'asma è una condizione in cui le piccole vie aeree nei polmoni reagiscono in modo eccessivo alla presenza di uno stimolo, un irritante o un allergene.
Ciò provoca una risposta infiammatoria che determina un aumentata produzione di muco e la contrazione dei muscoli intorno alle vie aeree causandone un restringimento marcato. Questi due fattori causano gravi difficoltà respiratorie.

Nella bronchite cronica, il problema principale è l'irritazione dovuta a piccole particelle contenute nell’aria che vengono inspirate. Il fumo è la principale causa nell'uomo e la respirazione di fumo, vapori o altre sostanze irritanti provoca infiammazione cronica delle piccole vie aeree e stimola una maggiore produzione di muco. La combinazione di infiammazione e aumentata produzione di muco provoca il restringimento delle vie aeree e difficoltà respiratorie.

Comuni segni clinici:
I segni clinici di asma o bronchite cronica variano di gravità tra i pazienti. Possono essere persistenti o episodici e includono:

  • Tosse persistente (spesso attacchi di tosse)
  • Respirazione laboriosa e/o veloce
  • Respirazione rumorosa o sibilante
  • Difficoltà a respirare

Questi segni sono comuni ad entrambe le patologie.
I segni clinici che suggeriscono una forma asmatica rispetto ad una di bronchite cronica sono esordio molto improvviso di gravi difficoltà respiratorie e respiro sibilante associato a gravi difficoltà respiratorie e rapida risposta alla terapia con farmaci broncodilatatori.

Come viene effettuata la diagnosi?
Altre malattie come infezioni batteriche, parassitarie, corpi estranei, malattie cardiache e cancro ai polmoni possono presentare segni clinici simili all'asma e alla bronchite cronica quindi sono necessari ulteriori approfondimenti per confermare il sospetto diagnostico.

Questi includono:
  • Analisi del sangue
  • Studio radiografico del torace
  • Broncoscopia: passaggio di un piccolo endoscopio nell’albero bronchiale per osservare le vie aeree e le eventuali alterazioni
  • Lavaggio bronchiale o broncoalveolare: si tratta di una procedura eseguita in anestesia generale che consente di esaminare la presenza di cellule infiammatorie, batteri, cellule cancerose e altri cambiamenti.

  • Alcune o tutte queste indagini potrebbero essere necessarie in alcuni casi e permettono di escludere altre malattie.
    Alcuni esami come il lavaggio bronco-alveolare aiuta a distinguere tra asma e bronchite cronica ma attualmente mancano criteri citologici definitivi. Inoltre, questo esame è utile per individuare problemi secondari come le infezioni batteriche polmonari.

    Come viene trattata l'asma o la bronchite cronica?
    Siccome spesso bronchite cronica e asma felina non possono essere facilmente differenziate entrambe le patologie sono trattate allo stesso modo.
    In generale, qualsiasi infezione secondaria dovrebbe essere identificata e trattata e qualsiasi causa predisponente o scatenante identificata ed eliminata quando possibile.

    Importanti fattori sono:
  • Gestione dell’obesità (questo fattore peggiora sempre le difficoltà respiratorie)
  • Identificazione di eventuali fattori irritanti o allergeni presenti in casa (pollini, profumi o spray, lettiera polverosa, fumo)
  • In alcuni gatti la malattia può essere stagionale o può verificarsi solo quando il gatto si trova in determinati ambienti. In queste situazioni, può essere possibile identificare un fattore irritante o un allergene che scatena la malattia con una raccolta anamnestica accurata.

  • TRATTAMENTO SINTOMATICO
    Nella maggior parte dei casi, specifici fattori scatenanti non possono essere identificati (o non possono essere evitati) e quindi sarà necessario un trattamento sintomatico. Questo si basa principalmente sulla terapia antinfiammatoria e broncodilatatrice:

    Farmaci antinfiammatori: sono importanti nella maggior parte dei casi per ridurre la componente infiammatoria della malattia. I corticosteroidi come il prednisolone sono potenti antinfiammatori che vengono utilizzati per raggiungere questo obiettivo.
    Il trattamento può essere somministrato in diversi modi:
  • Per via orale con compresse o sciroppi: di solito è necessaria una terapia giornaliera e spesso è necessaria solo una dose bassa per mantenere il controllo dei segni clinici
  • Per iniezione: con prodotti di breve durata (ad es. 1-3 giorni) o di lunga durata (fino a 3-6 settimane)
  • Per inalazione: gli inalatori usati per trattare l'asma nell’uomo, a base di steroidi come beclometasone o fluticasone, possono essere usati anche nei gatti. Per somministrare questi prodotti viene utilizzato un dispositivo distanziatore (come nei neonati e nei bambini piccoli). Molti gatti lo tollerano molto bene e il trattamento può essere somministrato una o due volte al giorno. Il grande vantaggio è che lo steroide può essere somministrato direttamente ai polmoni e l'assorbimento sistemico del farmaco può essere ridotto al minimo per ridurre il rischio di effetti collaterali associati all'uso per periodi prolungati.

  • Farmaci broncodilatatori: questi farmaci determinano il rilassamento dei muscoli attorno alle vie aeree e li aiutano a dilatarsi. Sono generalmente usati in associazione ai corticosteroidi.
    Il trattamento può essere somministrato in diversi modi:
  • Per via orale con compresse o sciroppi: farmaci come la terbutalina agiscono come broncodilatatori specifici nei gatti e possono essere un valido aiuto. I farmaci metilxantinici (come la teofillina) vengono talvolta utilizzati in altre specie ma sembrano essere meno efficaci nel gatto
  • Per iniezione: sono disponibili farmaci iniettabili a breve durata d'azione (compresa la terbutalina) e poiché questi agiscono rapidamente (soprattutto se somministrati per via endovenosa) possono essere usati in situazioni di emergenza
  • Per inalazione: esattamente come quelli a a base di corticosteroidi ad uso umano, possono essere usati nel gatto. Possono avere insorgenza rapida ed avere azione di breve durata (come il salbutamolo che può essere somministrato ogni poche ore) o ad azione prolungata come il salmeterolo (che può essere necessario somministrare una o due volte al giorno). Come con gli steroidi per via inalatoria, il vantaggio dei broncodilatatori per inalazione è che il farmaco viene erogato direttamente ai polmoni dove è necessario.

  • Altri farmaci: altri farmaci (antinfiammatori o antistaminici) sono occasionalmente usati nel gatto, ma generalmente la loro efficacia non è dimostrata.

    Come vengono somministrati i farmaci per inalazione a un gatto?
    Uno speciale "distanziatore" è stato progettato per la somministrazione di farmaci per inalazione ai gatti. Un'estremità del distanziatore Aerokat è appositamente realizzata per consentire ad un inalatore umano di adattarsi e erogare una dose di farmaco nella camera respiratoria. All'altra estremità una maschera facciale è fissata con una valvola che consente al gatto di respirare il farmaco dalla camera. Uno o due puff (secondo le istruzioni del veterinario) vengono somministrati nella camera mentre la maschera facciale viene tenuta delicatamente sul viso del gatto in modo che possa respirare il farmaco per 10-15 secondi. Questo procedura di solito viene eseguita due volte al giorno.
    La maggior parte dei gatti tollera molto bene la procedura e con un po 'di pratica è molto più facile che somministrare compresse.

    Lo stesso principio di somministrazione viene utilizzato nei neonati e nei bambini piccoli siccome anche loro, come i gatti, non possono consapevolmente inspirare nello stesso momento in cui viene erogata una dose del farmaco in modo che raggiunga i polmoni con la respirazione.

    Prima fai abituare il tuo gatto al dispositivo spaziatore
    Prima di iniziare a utilizzare aerokat per somministrare i farmaci prescritti dal veterinario è consigliabile abituarli a utilizzare prima la maschera facciale e poi il distanziatore. Cerca di introdurre questa procedura nella loro routine quotidiana come se fosse un cosa divertente: utilizzalo durante il gioco con il tuo gatto e mentre trascorri del tempo con lui, o magari abitualo alla maschera e al distanziatore immediatamente prima di dargli da mangiare.
    All'inizio puoi abituarlo a tenere anche solo la maschera sul muso per 2-3 secondi e ma man mano che si abitua allungare il tempo fino a 20-30 secondi. Una volta che si sarà abituato alla maschera, prova ad attaccare anche la piccola camera respiratoria e ripeti il processo fino a quando il tuo gatto non si sarà abituato a tollerare l'intero apparato e respirare attraverso la camera.
    Una volta che il tuo gatto si sentirà a suo agio sarete pronti a iniziare ad usare la camera per somministrare i farmaci.

    Somministrazione dei farmaci attraverso l’inalatore
    1. Agitare l'inalatore secondo le istruzioni fornite dal fornitore
    2. Collegare l’inalatore alla maschera facciale aerokat
    3. Attivare una dose, premendo verso il basso
    4. Tenere la maschera facciale aderente al viso del gatto subito dopo l’erogazione e consentire al gatto di fare 10-15 respiri (di solito 10-20 secondi)

    Se il veterinario ha prescritto due farmaci diversi, questi dovrebbero essere somministrati come due somministrazioni separate in sequenza.

    Quali steroidi sono comunemente usati?
    Il fluticasone propionato, somministrato due volte al giorno, è un glucocorticoide comunemente raccomandato, poiché ha un'elevata potenza ma viene scarsamente assorbito nel sangue evitando così gli effetti collaterali legati alla somministrazione per lunghi periodi.
    Possono essere utilizzati anche glucocorticoidi più economici (ad es. beclometasone dipropionato) ma potrebbe esserci un rischio maggiore di effetti collaterali con l'uso a lungo termine.
    Spesso in un gatto affetto da asma felina o bronchite cronica vengono utilizzate dosi poù elevate di steroidi nelle prime fasi di malattia e successivamente ridotta in base alla risposta clinica.

    Qual è la prognosi di asma felina o di bronchite cronica?
    La prognosi per queste condizioni dipende principalmente dalla gravità della malattia. Nella maggior parte dei casi, una terapia appropriata migliorerà notevolmente i segni clinici e la qualità di vita del gatto, ma potrebbe essere necessaria una terapia per tutta la vita e attacchi acuti gravi possono rivelarsi fatali se il trattamento non viene avviato tempestivamente.
    In alcuni casi, ci saranno continui danni alla struttura polmonare e ciò può comportare alterazioni fibrotiche irreversibili che in alcuni casi possono rivelarsi fatali.

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